L'origine di Borbona si perde nel tempo, pare che la sede precedente del paese fosse in prossimità del castello di Machielone, del quale qualche resto è visibile sopra i tre colli che sovrastano oggi il bivio che dalla Salaria porta a Borbona e che sono raffigurati nello stemma del paese.
Dopo la sconfitta e la distruzione del castello ad opera degli aquilani gli abitanti si trasferirono nell'attuale sede, dove la valle del Fiume Ratto si allarga formando una conca naturale.
Borbona è caratterizzata dall'avere una disposizione sparsa sul territorio ed è infatti divisa in più rioni ancora ben distinguibili nonostante l'espansione urbanistica.
La parte più antica sembra essere quella della "Lama" o "La Terra" cioè la parte alta del paese costruita su uno sperone roccioso forse per maggiori possibilità difensive od anche per difendersi dalle alluvioni del fiume o per la maggiore salubrità della zona rispetto alla parte bassa che, in passato, doveva essere umida e malsana dato che il termine "Borbona" deriva forse dalla parola "burbona" che significa "luogo fangoso".
Borbona è un comune con un territorio prevalentemente montano (760 mt. s.l.m. il centro paese), comprende due frazioni: Vallemare, sita in montagna a più di 1000 mt. di quota, e Piedimordenti, piccolo agglomerato di case a nord del paese, enclave borbontina nel territorio del limitrofo Comune di Posta.
Le attività principali sono l'allevamento, attività un tempo molto fiorente ma oggi sempre più in diminuzione, l'agricoltura, il turismo e il commercio.